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Il Parco metropolitano delle Colline di Napoli

Il Parco metropolitano delle Colline di Napoli si estende per 2.215 ettari nella parte nord-occidentale della città, coprendo circa un quinto dell’intero territorio comunale.

Include il sistema collinare, tranne Posillipo, situato al centro dell’estesa area metropolitana partenopea che, in particolare, con il mare e la linea di costa, definisce i contorni e la forma urbanistica del capoluogo stesso.
Tutta la struttura collinare poggia su un basamento di tufo giallo caotico detto anche napoletano, caratterizzata dalla notevole presenza di valloni, di ampie conche e cavità naturali che si alternano a larghe strisce coltivate con sistemazione a terrazzamenti.

 

Una scommessa ecosostenibile in europa

Le colline di Napoli rappresentano una grande riserva ambientale a scale metropolitana che compnsa l'eccessiva e sovraccarica urbanizzazione circostante. Il Parco promuove un modello di sviluppo sostenibile, non solo all'interno del territorio cittadino, ma su scala metropolitana, teso alla valorizzazione dei beni storici, con la riqualificazione dei centri storici di periferia, di quelli rurali e naturali con la conservazione delle aree verdi e di quelle culturali, con la rivalutazione dell'agricoltura periurbana. Quest'area rappresenta il "luogo" dove sperimentare importanti interventi di trasformazione urbana su scala metropolitana, capaci di ridisegnare la città e attivare processi economici e occupazionali basati sull'industria del tempo libero e del turismo ambientale e culturali (es. Parigi, Berlino, Barcellona). Il Parco metropolitano delle Colline, un unicum nel suo genere, si propone come territorio della grande trasformazioneurbanistica economica e sociale della città, in collegamento con le trasformazioni avviate a bagnoli, nel centro storico e nella zona orientale.

 

ALTRI DOCUMENTI

Istituzione dei Parchi Urbani
Legge regionale 17 del 7 ottobre 2003