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“Verso l’autonomia energetica del Parco” . Questo il tema portante del programma di sviluppo territoriale  che il partenariato istituzionale locale dell’Accordi di reciprocità (Adr) ha approvato. Le istituzioni locali hanno individuato nell'autonomia energetica il tema su cui puntare per lo sviluppo sostenibile del proprio territorio.
L’obiettivo generale dell’Adr   “è la promozione sul territorio del Parco delle azioni tese al raggiungimento degli  obiettivi europei del 20–20–20. Risparmio energetico, uso razionale dell’energia, efficienza energetica, uso delle fonti energetiche rinnovabili sono scelte strategiche che offrono diverse opportunità di sviluppo per i territori: ridurre la dipendenza energetica dall’estero e dalle fonti fossili, migliorare la qualità ambientale, la fruibilità e la vita all’interno del Parco, sviluppare nuove attività industriali decentrate, innovazione tecnologica e servizi mediante lavoro qualificato.
I tre pilastri su cui poggia l’AdR e che, complessivamente, potranno portare obiettivi di risparmio significativo per il territorio e di rilancio delle fonti energetiche alternative e di una economia leggera che si armonizza con gli indirizzi di sviluppo di un’area protetta di particolare pregio storico, culturale e naturalistico, sono:

  1. risparmio energetico e riduzione dell’uso delle fonti fossili;

  2. uso razionale dell’energia (Ure) ed efficienza energetica (Ee);

  3. uso delle fonti energetiche rinnovabili (Fer).

  4.  

Linee d’indirizzo

Il programma di sviluppo territoriale del parco individua alcune linee di indirizzo che dovranno "guidare" la proposta programmatica del territorio:  rispettare i limiti naturali degli ecosistemi del Parco e del suo ambiente complessivo (inclusa la sfera sociale) usando l'ecosystem approach previsto dal sistema delle Nazioni nnite (Undesa), sviluppando il settore energetico mantenendosi nella capacità di carico dell’ambiente, senza eccedere nel prelievo di risorse naturali e di uso del suolo;

  • ridurre la domanda di energia da fonti fossili o non rinnovabili di altro genere da parte delle strutture dell’Ente parco, degli Enti pubblici compresi nel Parco, con estensione alle strutture private;

  • uso razionale dell’energia ed efficienza energetica (energia elettrica e termica) sul territorio del Parco, nei processi produttivi, nei servizi, nel turismo e in tutti i settori;

  • raggiungere l’obbligo minimo del 20% di incremento di efficienza energetica, 20% di uso delle fonti rinnovabili, 20% di riduzione delle emissioni di gas serra e un incremento del 10% dell’uso di biocombustibili, in modo che l’area del Parco diventi un “laboratorio di buone pratiche”, da trasferire sul territorio nazionale ed europeo, in grado anche di generare nuova ricchezza;

  • uso delle fonti energetiche rinnovabili, con sistemi di micro produzione vicino alla domanda di energia, per sviluppare su base locale produzione di energia elettrica e termica sostenibile;

  • quantificare le Fer secondo le potenzialità naturali del territorio, bio-energie, eolico, mini-idroelettrico, solare termico, fotovoltaico;

  • promuovere un'"economia leggera" per lo sviluppo dei territori, del mare e della fascia costiera compresi nel Parco;

  • uso efficace ed efficiente delle risorse finanziarie dell’Unione europea (Qcs, 7Pq 2007–2013, ecc..), nazionali (Industria 2015, ecc.) e regionali (Poin, Por, ecc…) per conseguire benefici diffusi con equità sul territorio del Parco e per la riduzione della dipendenza energetica dalle fonti fossili, incrementando Ure, Ee e Fer.