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Il Pit Vesevo

Territorio e Pit

Il progetto integrato del  Vesuvio presenta ed esalta delle peculiarità che lo rendono in un certo senso "unico" rispetto ad altre aree protette. Nel territorio di questo parco si trovano esasperate le tensioni e le complessità connesse alla  finalità di tutela e conservazione “dell’ambiente naturale” e di sviluppo economico, sociale e e culturale dell’ambiente antropico.

L’area del parco insiste sul territorio di 13 comuni, caratterizzata dal rapporto tra la struttura geomorfologica ordinatrice e,  le strutture di piana dei suoi versanti interni e la fascia costiera del versante marino. 

Idea forza

Quanto emerso dall’analisi Swot e dalla fase “di ascolto” del territorio è la base di partenza per tracciare i lineamenti fondamentali della strategia che si intende perseguire per la realizzazione del core-project e la successiva costruzione della struttura del progetto. L’idea-forza è la “costruzione del parco come azione gerarchizzante le pratiche sociali, economiche ed istituzionali dei soggetti coinvolti nel processo di rinascita dell’area vesuviana, interpretando il complesso morfologico Somma – Vesuvio come elemento primario della struttura territoriale dell’area metropolitana” ed è tesa ad organizzare le modalità di valorizzazione e di sviluppo sostenibile del territorio, al fine di rendere il Vesuvio un grande parco sub-urbano in un’ottica di rete ecologica e di integrazione economica, sociale e culturale fra le comunità presenti nell’area.

Strategie di sviluppo

La strategia definita cerca di realizzare, coniugandole, la conservazione e tutela del patrimonio naturale con la crescita delle opportunità di sviluppo del territorio, valorizzando le numerose risorse endogene e sfruttando le opportunità localizzative per centri di ricerca e sviluppo e per imprese di produzione e servizi eco compatibili.

Seguendo questa logica, si sono individuati i seguenti tre obiettivi strategici:
  1.  “Conservazione, tutela ed incremento del patrimonio naturale, riqualificazione delle parti degradate del territorio  riduzione dei rischi connessi agli eventi del vulcanismo e della sismicità”. 
  2.  “Recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed ambientale dei comuni del parco e delle aree contigue”.
  3. “Valorizzazione turistica, agricola, artigianale e promozione di attività produttive e di servizi ecocompatibili dell’area del parco e delle aree contigue”.