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S

SILENZIO ASSENSO

Ipotesi in cui la legge attribuisce al silenzio della pubblica amministrazione il valore di accoglimento di una istanza.
Tale istituto è previsto e disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., art.20.

SILENZIO DINIEGO

Ipotesi in cui la legge conferisce all'inerzia della pubblica amministrazione il significato di un diniego di accoglimento dell'istanza di ricorso.

SILENZIO RIFIUTO

Indica quella situazione che si verifica nel caso in cui venga presentata una istanza alla pubblica amministrazione e quest'ultima, pur avendo l'obbligo di provvedere, rimanga inerte.
In tale ipotesi, decorsi 60 gg. dall'istanza senza che essa abbia avuto esito, l'interessato deve notificare una formale diffida a provvedere, assegnando all'amministrazione un termine non inferiore a 30 gg.
Decorso tale termine senza alcuna risposta, si ha il silenzio-rifiuto, impugnabile davanti al giudice amministrativo.

Ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267, il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune.
In qualità di capo dell'amministrazione comunale, rappresenta il Comune, convoca e presiede il Consiglio e la Giunta comunale, sovraintende all'esecuzione degli atti del Comune, e al funzionamento dei vari servizi pubblici. Esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti.
Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs 267/2000, il Sindaco è anche titolare di varie funzioni statali, che egli svolge nel territorio del suo Comune in veste di Ufficiale del Governo: ad es. la tenuta dei registri dello stato civile.