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Tavolo del partenariato
Grandi Progetti: la Campania è prima
Neri: "Sono una success history per la programmazione regionale".
Amilcare Lodomini | Wed Jan 13 12:26:00 CET 2010

Istruito l'81,5% del Parco Progetti. Approvato anche il nuovo manuale di gestione del Por Fesr. Ma non mancano le critiche


Ricca di novità, e per alcuni versi di sorprese, la relazione di Carlo Neri alla riunione del Tavolo di Partenariato svoltasi ieri mattina a Palazzo Armieri. L'Autorità di Gestione del Por Fesr ha descritto una situazione più rosea rispetto a quello che le polemiche delle scorse settimane lasciavano presagire.

Partiamo dai Grandi Progetti. La prima grande opera italiana che ha ricevuto l'approvazione dalla Commissione Europea è il Parco Urbano di Bagnoli, e vengono dalla Campania anche gli altri tre progetti in "pole position": la statale 268 del Vesuvio e le due tratte della metropolitana regionale (Dante-Garibaldi e Piscinola-Capodichino).

"I Grandi Progetti sono una success history per la programmazione regionale" - ha affermato Neri, riferendo che è stata avviata la procedura per la definizione degli studi di fattibilità anche per il Polo agroalimentare, il Polo florovivaistico e una prima tranche dei Regi Lagni, mentre restano forti criticità per il risanamento dei laghi flegrei e per la riqualificazione di palazzo Fuga.

Il coordinatore della AGC 09 ha informato il Tavolo che la Giunta regionale, con una delibera del 22 dicembre scorso, ha avviato la procedura per la presentazione di un nuovo Grande Progetto relativo alla costruzione del lotto servizi all'interno dell'interporto di Nola.

Su questo punto non sono mancate forti critiche da parte di alcune organizzazioni di categoria, che hanno contestato la coerenza dell'intervento con la disciplina degli aiuti di Stato, e hanno chiesto all'Autorità di Gestione un approfondimento specifico.

Passando allo "stato dell'arte" del Parco Progetti, Neri ha comunicato che, ad oggi, è stata completata l'istruttoria per l'81,5% dei 358 progetti approvati dalla Giunta regionale nel luglio del 2008. La percentuale degli ammessi al finanziamento è all'incirca del 50%, mentre tra i progetti non istruiti figurano tutti quelli dell'asse Energia.

Anche su questo argomento si sono levate le critiche di alcune organizzazioni, che hanno contestato il ritardo delle istruttorie rispetto ai tempi celerissimi annunciati all'indomani dell'approvazione della delibera, e lo scarso effetto in chiave anticiclica di questa misura, che nelle intenzioni della Giunta avrebbe dovuto rappresentare uno strumento per immettere liquidità nel circuito economico regionale e contrastare gli effetti della crisi economica.

Consenso unanime è stato espresso, invece, sulle modifiche al manuale di gestione del Por Fesr, che dovrebbero consentire un miglioramento delle procedure di monitoraggio ed una accelerazione della spesa.