home news
News  »  Archivio news  »  2010  »  Il Psr va nell'eremo
Tavolo del partenariato
Il Psr va nell'eremo
Il programma agricolo al vaglio degli organismi nazionali ed europei
Amilcare Lodomini | Thu Jan 28 12:26:00 CET 2010

La riunione tecnica del Comitato di Sorveglianza si terrà nella splendida cornice dell'eremo dei Camaldoli per convincere la Commissione europea della rilevanza agricola del Parco metropolitano.

Si va avanti sui Pif, qualche problema sui Pirap per l'integrazione con il Fesr. Soddisfatte le pari sociali.


Si svolgerà lunedì 1 febbraio, nella splendida cornice dell'eremo dei Camaldoli, la riunione tecnica di preparazione al Comitato di Sorveglianza del Programma di sviluppo rurale della Campania.

Nelle intenzioni di Giuseppe Allocca, Autorità di Gestione del Psr, il tentativo di convincere la Commissione europea che il Parco Metropolitano delle colline di Napoli non è un parco urbano, una sorta di "mega villa Comunale", ma piuttosto un'area con una forte vocazione agricola e una rilevante presenza di imprese rurali.

Nella riunione del Tavolo di Partenariato svoltasi ieri a Palazzo Armieri, Allocca ha illustrato lo stato di attuazione del Psr, sottolineando che, nonostante la crisi e le difficoltà operative, entro il 31 dicembre 2009 è stata certificata la spesa necessaria per evitare il disimpegno automatico delle risorse e al momento è stato già raggiunto il 50% dell'obiettivo di spesa del 2010.

Rilevante anche la partita dei progetti integrati: sono 15 i PIF (Progetti Integrati di Filiera) presentati entro la scadenza del primo bando, e tutti gli undici Parchi nazionali e regionali hanno presentato la propria proposta di PIRAP (Programmi Integrati Rurali per le Aree Protette).

A questo proposito l'Autorità di Gestione del Psr ha segnalato i ritardi nella definizione delle modalità di integrazione e delle risorse Fesr da destinare alle aree protette, con il rischio che questo strumento finisca col riproporre sostanzialmente la logica dei Pir dello scorso periodo di programmazione.

Allocca ha inoltre ricordato che la Regione ha stanziato 130 milioni di euro per il rimborso dell'Iva agli Enti Locali destinatari di finanziamenti infrastrutturali nell'ambito del Psr, ma manca ancora l'accordo tra il Ministero dell'Agricoltura e l'organismo pagatore Agea per rendere tali risorse effettivamente fruibili.

Soddisfazione per il lavoro svolto dalla AGC 011 è stata espressa da tutti i rappresentanti delle parti economiche e sociali intervenuti all'incontro.